Biblioteca verticale – manifesto

Un patrimonio dal vivo

Biblioteca verticale raccoglie le esperienze con cui il Polo Bibliotecario di Potenza valorizza il proprio patrimonio. Percorsi, narrazioni e ascolti mettono in dialogo luoghi, collezioni e persone, offrendo nuovi modi di scoprire la biblioteca e le storie che custodisce.

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Arcomano

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Arcomano

Il Fondo Arturo Arcomano diventa il punto di partenza di un percorso di ricerca e creazione dedicato a una delle figure meno conosciute della pedagogia lucana: maestro, intellettuale ed educatore originario di Roccanova, Arcomano ha fatto della scuola un luogo di ascolto, parola e emancipazione. Lettere, scritti, materiali didattici e voci di bambini custoditi dal Polo Bibliotecario tornano così a vivere attraverso la scrittura e la scena.

Ideazione e scrittura — Arianna Giorgia Bonazzi e Carlotta Vitale Supporto alla ricerca — Roberta Colucci, Rebecca Famulare e Ettore Rinaldi
Depositi Sonori

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Depositi Sonori

Un percorso di ascolto in cuffia accompagna il pubblico alla scoperta degli spazi normalmente non accessibili del Polo Bibliotecario. Tra scaffalature, libri e archivi, una drammaturgia sonora invita ad ascoltare ciò che solitamente rimane invisibile: il lavoro quotidiano della Biblioteca, la cura del patrimonio e le storie custodite nei depositi.

A cura di Carlotta Presotto e Paola Rossi (Centro di Produzione La Piccionaia di Vicenza)

Appuntamenti

Ideazione

Biblioteca verticale è un progetto del Polo Bibliotecario di Potenza, ideato e curato da Gommalacca Teatro e sostenuto dal Ministero della Cultura. Nasce dal dialogo tra un’istituzione culturale e una compagnia teatrale accomunate dal desiderio di aprire il patrimonio della Biblioteca a nuovi pubblici, trasformandolo in un’occasione di scoperta, incontro e partecipazione attraverso i linguaggi dello spettacolo dal vivo, della scrittura e dell’ascolto.

Il progetto rafforza il ruolo del Polo bibliotecario di Potenza come infrastruttura culturale capace di incrociare la propria missione istituzionale con i linguaggi delle arti performative, che ci consentiranno di raccontare il patrimonio bibliografico e trasformarlo in un’esperienza viva e coinvolgente

- Luigi Catalani, Direttore Biblioteca Nazionale di Potenza
Con il sostegno del Ministero della Cultura